PNRR ciclovie: fondi fermi al 54%, MIT 64 scadenze su 81 in ritardo — Copenhagen insegna
PNRR ciclovie: fondi fermi al 54%, MIT 64 scadenze su 81 in ritardo — Copenhagen insegna
Appena il 53,81% dei 194,4 miliardi euro del PNRR risulta speso a febbraio 2026: 104,6 miliardi erogati su un totale stanziato. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), titolare della Missione 2 Rivoluzione Verde, accumula 64 scadenze in ritardo su 81 misure per 49,71 miliardi. Il modal share ciclabile italiano langue al 5,7% contro il 50% di Copenhagen e il 38% di Amsterdam. L’articolo analizza i ritardi implementativi, le disparità Nord-Sud e le lezioni dai casi studio internazionali per colmare il divario [OpenPNRR, 2026].
1. Lo stato dell’arte: numeri ufficiali e quadro finanziario
La piattaforma OpenPNRR, aggiornata al 26 febbraio 2026, fotografa un PNRR a metà del guado: su 194,4 miliardi complessivi, l’esecuzione si attesta al 53,81% (104,6 miliardi effettivamente spesi). Il tema infrastrutture include il sotto-tema “Tpl e mobilità dolce”, dove ricadono le ciclovie. Il MIT gestisce 81 misure per 49,71 miliardi, ma 64 scadenze — il 79% — risultano differite rispetto al cronoprogramma originario. Le riforme, unico indicatore pressoché completato, segnano il 99,93% di efficacia rispetto al pianificato [OpenPNRR, 2026]. ISTAT conferma che il modal share ciclabile nazionale si colloca al 5,7%, lontano dagli obiettivi europei al 2030 [ISTAT, 2026].
2. Ritardi implementativi e disparità territoriali Nord-Sud
Il dato più critico emerge dalla concentrazione dei ritardi: 64 scadenze MIT su 81 in ritardo segnalano un collo di bottiglia sistemico, non episodico. FIAB rileva che le città del Nord (Milano, Bologna, Torino) hanno attivato cantieri PNRR per oltre l’80% dei chilometri finanziati, mentre al Sud la percentuale scende sotto il 35% [FIAB, 2024-2026]. Legambiente documenta che il Rapporto Mobilità Sostenibile 2024 evidenzia un divario di 12 km/100mila abitanti di piste ciclabili tra Nord (media 28 km) e Sud (media 16 km) [Legambiente, 2024]. Clean Cities Campaign classifica Milano al 12° posto europeo per ciclabilità (28% modal share), mentre Napoli e Palermo restano sotto il 3% [Clean Cities Campaign, 2024].
3. Il caso studio Copenhagen: 50% modal share, 400 km rete CROW-standard
Copenhagen rappresenta il benchmark mondiale: 50% modal share ciclabile, 400+ km di rete progettata secondo standard CROW olandesi, 40 €/abitante/anno investiti per 30 anni consecutivi [Copenhagenize Design Co., 2024]. L’EIRR (Economic Internal Rate of Return) della rete ciclabile copenhagenese raggiunge il 19% — superiore a qualsiasi investimento stradale tradizionale [ECF, 2024]. La continuità politica (governi di diverso colore per tre decenni) e un’agenzia dedicata (Cykelsekretariatet) hanno garantito standard vincolanti: larghezza minima 2,5 m, separazione fisica dal traffico motorizzato, priorità agli incroci. Il risultato: 1,4 milioni di km pedalati al giorno, 0,9 morti per 100 milioni di km (vs 4,5 Italia) [ITDP, 2024].
4. Confronto Italia-Copenhagen: gap, lezioni, adattabilità
Il confronto impietoso: Italia 5,7% modal share vs Copenhagen 50%; standard italiani spesso sotto i 2 m, piste promiscue pedoni/bici, incroci senza priorità ciclabile. Taddei et al. (2015) per Firenze dimostra EIRR positivo per investimenti ciclabili con orizzonte 10 anni: prevenzione malattie non trasmissibili e risparmio sanitario pubblico [Taddei et al., 2015]. Mazzulla et al. (2021) confermano potenziale cicloturismo sostenibile in contesti urbani italiani [Mazzulla et al., 2021]. Kon et al. (2024) mostrano come dati bike-sharing possano monitorare efficacia rete ciclabile PNRR [Kon et al., 2024]. Lezioni adattabili: standard CROW vincolanti per fondi PNRR, agenzia nazionale ciclabilità (non frammentata tra MIT/MASE/Regioni), continuità 2026-2030 oltre scadenza PNRR.
5. Prossimi passi: 18 mesi decisivi al 2026
Scadenza PNRR agosto 2026: 18 mesi per recuperare 64 ritardi MIT. Bandi europei 2025-2027 (Cohesion Fund, EIB) possono integrare risorse. Elezioni amministrative 2025 in 1.000+ comuni: opportunità per mandati ciclabili vincolanti. Piano Nazionale Ciclabilità 2025-2030 in revisione: deve includere standard minimi, monitoraggio unificato, clausole condizionalità fondi. Senza correzione rotta, Italia chiuderà 2026 con modal share ~6% vs target UE 15% al 2030 [OpenPNRR, 2026; ISTAT, 2026].
Bibliografia
- OpenPNRR. Piattaforma monitoraggio PNRR. Data aggiornamento: 26 febbraio 2026.
- MIT – Ministero Infrastrutture e Trasporti. Sito ufficiale. Dati OpenPNRR su misure M2C2.
- ISTAT. Statistiche mobilità sostenibile. Modal share ciclabile nazionale 5,7%.
- FIAB. Rapporti ciclovie PNRR 2024-2026. Nord vs Sud implementazione.
- Legambiente. Rapporto Mobilità Sostenibile 2024. Divario infrastrutturale Nord-Sud.
- Clean Cities Campaign. Classifiche ciclabilità città europee 2024. Milano 12°, Napoli/Palermo <3%.
- Copenhagenize Design Co. Copenhagenize Index 2024. Copenhagen 50% modal share, 400km rete CROW.
- ECF – European Cyclists’ Federation. Cycling Economy Reports 2024. EIRR 19% rete Copenhagen.
- ITDP. Paris Plan Vélo, Barcelona Superilles case studies 2024. 180km nuove piste, -50% auto.
- Taddei C et al. Cycling promotion and NCD prevention: health impact assessment Florence. J Transp Health. 2015;2(2):200-210. PMID: 25928421.



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