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2026, l’anno della svolta ciclabile: Parigi punta al 100%, l’Italia verso i 365 chilometri

Pista ciclabile segnalata in strada cittadina

2026, l’anno della svolta ciclabile: Parigi punta al 100%, l’Italia verso i 365 chilometri

bike-path-1 2026, l'anno della svolta ciclabile: Parigi punta al 100%, l'Italia verso i 365 chilometri

Il 2026 si sta rivelando un anno cruciale per la mobilità ciclistica europea. Mentre Parigi è pronta a tagliare il traguardo del suo ambizioso Piano Bici, l’Italia sta accelerando per completare entro giugno 365 chilometri di nuove piste ciclabili in tutto il territorio nazionale.

Parigi: la città 100% ciclabile diventa realtà

La sindaca Anne Hidalgo ha investito oltre 250 milioni di euro per trasformare la capitale francese. Nel 2026 l’obiettivo è a portata di mano: 450 chilometri di piste ciclabili dovrebbero completare la rete necessaria per dichiarare Parigi completamente ciclabile. Un elemento chiave è la generalizzazione dei doppi sensi ciclabili, che ha raddoppiato la connettività della rete senza richiedere nuovi spazi stradali.

L’Italia corre: la scadenza del 30 giugno 2026

Secondo il Piano Generale della Mobilità Ciclistica del MIT, i comuni devono completare 365 chilometri aggiuntivi di piste ciclabili urbane e metropolitane. Il progetto prevede anche 1.235 chilometri di piste ciclabili turistiche, con il 50% delle risorse destinato al Sud. Milano e Torino guidano la classifica italiana con 161,3 e 149,9 km di piste ogni 100 km².

Milano: il modello del bike sharing elettrico

Il sistema BikeMi conta 18.000 biciclette, di cui 14.000 a pedalata assistita. In costruzione la nuova pista dell’Eurovelo 5, che dall’Arco della Pace attraverserà il nord ovest della città, creando un collegamento con la rete cicloturistica europea.

Lezioni dal Nord Europa: Copenaghen

La capitale danese sta allargando le piste a tre corsie per consentire la conversazione affiancata tra ciclisti. Il successo si fonda su infrastrutture di qualità, interconnessione con i mezzi pubblici e cultura del rispetto. Il Cykelslangen (Serpente Ciclabile) è diventato un’icona architettonica che celebra la bicicletta come elemento centrale dell’identità urbana.

Bonus e incentivi 2026

A livello regionale, il bando “Bike to Work & City Logistics 2025-2026” del Milanese prevede contributi fino a 30.000 euro per le imprese. Per i privati, rimborsi fino al 50% della spesa con limiti di 500 euro per biciclette tradizionali.

Il confronto: cosa manca all’Italia?

Parigi ha scelto un piano unitario e centralizzato, mentre in Italia ogni comune procede con i propri tempi, creando una rete frammentata. Come evidenzia FIAB, molte piste italiane sono troppo strette, prive di protezioni o utilizzate come parcheggio abusivo. Non bastano i chilometri: serve qualità e continuità.

Il futuro è pedalato

Il 2026 è una finestra temporale unica per l’Italia. Se le scadenze del Piano Nazionale saranno rispettate, potremmo assistere a una trasformazione radicale della mobilità urbana. Ma serve un cambiamento culturale: considerare la bicicletta non come hobby o alternativa, ma come infrastruttura essenziale della città moderna.

Fonti: Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Comune di Milano, C40 Cities, FIAB Italia, Platum

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