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Ciclismo urbano: il 2026 si apre con un boom di infrastrutture e il mercato del cicloturismo verso i 11 miliardi

Ciclismo urbano: il 2026 si apre con un boom di infrastrutture e il mercato del cicloturismo verso i 11 miliardi

Il 2026 si presenta come un anno di svolta per la mobilità ciclistica in Italia. Tra nuove infrastrutture, eventi internazionali di rilievo e un mercato del cicloturismo in espansione esponenziale, la bicicletta sta conquistando sempre più spazio nelle agende politiche e nelle abitudini dei cittadini. I dati recenti confermano una crescita costante che potrebbe trasformare il nostro paese in un modello europeo di riferimento per la sostenibilità urbana.

Il cicloturismo italiano: da 4,7 a 11 miliardi di euro entro il 2033

Secondo i dati diffusi da Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) su ANSA, il cicloturismo si conferma uno dei segmenti più dinamici del turismo nazionale. Attualmente valutato 4,7 miliardi di euro, il settore registra una crescita media annua del 10,9% nel periodo 2025-2033. Entro il 2033 il mercato potrebbe superare il traguardo degli 11 miliardi di euro.

Questa espansione è alimentata da diversi fattori concomitanti: la crescente sensibilità ambientale dei viaggiatori, la ricerca di esperienze autentiche e slow, e lo sviluppo di infrastrutture ciclabili sempre più capillari. Particolarmente rilevante è il ruolo della rete EuroVelo, un’infrastruttura transnazionale di oltre 91.800 chilometri che attraversa l’Europa.

Secondo un recente sondaggio EuroVelo-ECF, l’Italia è emergente come destinazione numero uno per il cicloturismo organizzato, un risultato che premia gli investimenti degli ultimi anni.

Torino punta alla rete ciclabile dei 340 chilometri

Tra le città italiane che stanno implementando strategie ambiziose per la mobilità ciclistica, Torino occupa un posto di rilievo. Il “Biciplan” promette la realizzazione di 2 chilometri di nuove piste ciclabili a settimana, con obiettivi di più 185 km entro due anni e più 265 km entro cinque.

L’investimento complessivo è di circa mezzo miliardo di euro. Entro il 2026 arriveranno 50 km di nuove piste per una rete totale di 340 km. Attenzione particolare ai quartieri periferici come Mirafiori, Falchera, Barriera di Milano e Aurora.

Milano: dai binari dismessi a nuove ciclabili

Il Politecnico di Torino ha sviluppato la tecnologia Ri-REVERSE che consente di trasformare rapidamente i sedimi ferroviari in disuso in percorsi ciclabili temporanei, senza interventi permanenti.

L’area di Porta Genova a Milano rappresenta il primo scenario applicativo: lo scalo ferroviario potrebbe presto diventare un nuovo spazio pubblico ciclabile con una soluzione low cost replicabile in altre città.

Il nuovo portale Bicitalia e la Fiera del Cicloturismo a Padova

Dal 27 al 29 marzo 2026 Padova ospita la 5ª Fiera Internazionale del Cicloturismo, con il lancio del nuovo portale Bicitalia, integrato con la rete Albergabici. La piattaforma offre mappe interattive, tracce GPX e schede dettagliate su percorsi verificati dai volontari Fiab.

“Rendere visibili i percorsi esistenti significa aiutare istituzioni e territori a comprendere dove investire per costruire un sistema ciclabile competitivo a livello europeo.” — Susanna Maggioni, vicepresidente Fiab

Velo-city 2026: il summit mondiale della ciclabilità arriva a Rimini

L’edizione 2026 di Velo-city, summit mondiale della ciclabilità, si svolgerà a Rimini con Fiab come Programme Director. L’Italia è al secondo posto per abstract inviati, guidata dall’Olanda. Nella top 5 anche Belgio, Germania e Danimarca.

E-bike 2026: tecnologia innovativa e nuove sfide

Le novità 2026 includono batterie da 800 Wh leggere come le attuali 625 Wh, motori più compatti e sistemi di sicurezza avanzati come il Bosch ABS Pro. Cube, Giant, Wayel e Bottecchia ampliano le loro gamme.

Un’indagine Unasca rivela che oltre 8 italiani su 10 favorevoli a un sistema di identificazione per le e-bike, evidenziando nuove sfide di sicurezza e regolamentazione.

Il bike sharing in transizione: nuovi modelli in arrivo

A Genova il servizio “Zena by Bike” verrà dismesso dal 30 aprile 2026. Venezia torna alle postazioni fisse dopo il free floating. Asti ha chiuso con 4.500 utenti e 40.000 km percorsi. Il settore matura verso modelli più sostenibili.

La Riviera dei Fiori: un esempio virtuoso

A dicembre 2025 è stato inaugurato a Imperia un nuovo tratto di pista ciclabile sull’ex sedime ferroviario che collega Levante e Ponente, dimostrando come interventi locali possano costruire una rete nazionale coerente.

Fonti: ANSA, La Stampa, Bikeitalia, Fiab, Cicloturismo.it, Ferrovie.it

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